Questa tipologia di impianto identifica le utenze elettriche isolate da altre fonti energetiche (ad es. la rete elettrica nazionale a corrente alternata - AC), che si riforniscono da un impianto fotovoltaico autosufficiente ed isolato elettricamente.
Elenchiamo di seguito i principali componenti di un impianto fotovoltaico a isola:
Campo fotovoltaico
il corpo che cattura energia con l’ausilio di moduli fotovoltaici collocati opportunamente verso il sole.
Il campo fotovoltaico in genere impiegato per gli impianti ad isola è ottimizzato per una specifica tensione di sistema, decisa solitamente in fase di progettazione del sistema stesso. Le tensioni più utilizzate sono 12 o 24 V.
Spetterà poi all’Inverter convertire la corrente da continua (DC, 12 o 24 V) ad alternata (AC, 110 o 220 V).
Regolatore di carica
stabilizzare l'energia catturata e la gestisce all'interno del sistema.
Il regolatore di carica possiede tre tipiche funzionalità di “stacco” del campo fotovoltaico:
a) stacco del campo fotovoltaico dalla batteria in caso di ricarica totale di quest'ultima;
b) stacco del campo fotovoltaico dalla batteria nel caso di tensione inferiore a quello utile a quest'ultima (ad es. dopo il tramonto);
c) stacco dei carichi elettrici dalla batteria in caso di scarica profonda di quest'ultima (batteria esaurita).
Batteria di accumulazione
immagazzina e conserva l'energia catturata dal Campo fotovoltaico per permetterne poi il successivo utilizzo ripartito nei vari carichi elettrici;
Inverter
converte la tensione continua (DC) in uscita dal pannello fotovoltaico (in genere 12 o 24 V) in una tensione alternata (AC) più alta (in genere 110 o 220 V).